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Mantova per Amore

Mantova suscita emozioni e stupore in chi, oggi, ammira il suo profilo, irreale, sospeso tra cielo e acqua, come ha emozionato gli autori illustri di ogni epoca, Virgilio, Dante, Shakespeare, Verdi, D'Annunzio ...
Storie e leggende di amori appassionati si sono intrecciate nei suoi vicoli, nelle strade, nei palazzi e sulle sponde dei laghi lasciando tracce, reali o immaginarie, della loro presenza.
Nei luoghi magici di questa città si è amato molto: amori e passioni nello splendore alla corte dei Gonzaga, l'amore pieno di nostalgia di Romeo allontanato dalla sua Giulietta e l'amore che attraversa i secoli, sigillato nell'ultimo abbraccio degli Amanti di Valdaro.
Oggi, dunque, Mantova si propone come la citta' piu' romantica del mondo, dove innamorarsi e giurarsi amore senza fine ...


Vincenzo Chizzini

Assessore al Turismo

Mantova è la citta' piu romantica del mondo. ( Huxley )

 


Percorso realizzato in collaborazione con Manto Weddings

Contatti per l'organizzazione di matrimoni ed eventi nei luoghi romantici di Mantova:
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T.: +39 340 8264157

 

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1. Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio
Il palazzo, che si estende su di un'area di circa 34.000 mq., fu la Reggia dei Gonzaga, che vi abitarono tra il XIV e il XVII secolo. Si tratta di un vasto complesso di costruzioni di epoche diverse che conta circa 500 ambienti e 15 cortili, piazze e giardini interni. Nucleo centrale della vita politica mantovana, Palazzo Ducale è il simbolo del gusto e della raffinatezza dei Signori che l'abitarono. Gli artisti più celebri del momento impreziosirono le numerose sale: Pisanello, Giulio Romano, Andrea Mantegna, G. Battista Bertani, A. Maria Viani, Rubens e molti altri diedero vita all’eterogeneità stilistica che caratterizza la reggia. All’interno, si segnalano tra gli ambienti più rappresentativi: la Camera degli Sposi, detta anche Camera Picta, che a dispetto del nome non era una camera nuziale ma un locale di alta rappresentanza con affreschi di Andrea Mantegna (in realtà pare Ludovico II vi abbia di tanto in tanto dormito in un grande letto a baldacchino sostenuto da ganci ancora visibili alle paretii) e l’Appartamento di Isabella d’Este, in cui la stessa ricavò il suo Studiolo per la lettura. Promessa sposa ad appena sei anni di Francesco II Gonzaga, donna di vivace intelligenza e di grande raffinatezza culturale, Isabella fu definita la prima donna del Rinascimento. In una lettera al padre scrive del grande amore che Mantova le ha riservato e per la quale non potrà fare altro che amarla.

2. Basilica di Santa Barbara
La Basilica Palatina di Santa Barbara rientra nel complesso di Palazzo Ducale ed era la sede dei fastosi matrimoni della famiglia Gonzaga, sempre accompagnati da musiche sacre suonate con il prezioso organo dell’Antegnati, risalente al XVI secolo. La Basilica Palatina, costruita su progetto dell’architetto mantovano Giovan Battista Bertani, sorge nell’omonima piazzetta, alla quale si accede dalla scenografica piazza Castello, teatro estivo a cielo aperto di numerosi eventi culturali.

3. Museo Archeologico Nazionale
Il Museo Archeologico, sito all’interno del complesso di Palazzo Ducale, in quello che fu sede, tra il Cinquecento e l’Ottocento, del Teatro di Corte dei Gonzaga e poi del Mercato dei Bozzoli, ospita diversi materiali di varie epoche storiche provenienti dal territorio mantovano. All’interno del museo sono conservatii anche gli Amanti di Valdaro, recente ritrovamento di una sepoltura di un uomo e di una donna dell’età neolitica ritrovati abbracciati e uniti per sempre, nella vita e nella morte. Vengono esposti in occasione di particolari eventi.

4. Civitas Vetus
E’ la parte più antica della città, che corrisponde alla zona che si snoda attorno a piazza Sordello e che comprendeva, nel periodo che si colloca tra l’età romana e il Basso Medioevo, la parte tra il Castello di San Giorgio, piazza Virgiliana, via Accademia e l’odierna piazza Arche (antico Porto della Torre Nuova). Questa vecchia parte della città, la Civitas Vetus. E’ tra questi vicoli si che si sente ancora riecheggiare l’affanno e la disperazione di Romeo di shakespeariana memoria, giunto a Mantova in cerca di una pozione per fingere la morte, unico mezzo per ricongiungersi alla sua Giulietta.

5. Rocca di Sparafucile
La Rocca di Sparafucile, parte di una fortificazione che difendeva il Borgo di San Giorgio, si trova al di là dell’omonimo ponte, alle porte di Mantova. Dalla rocca si può ammirare lo splendido profilo della città che appare sospesa sull’acqua dei laghi che la circondano. Scenografia del terzo atto dell’opera verdiana “Rigoletto a Mantova” trasmessa in diretta in mondovisione nel settembre 2010, la rocca, nell’opera lirica, è la sede in cui si celebra il dramma di Rigoletto e del suo amore disperato per la figlia Gilda, uccisa per mano di Sparafucile. La rocca non è visitabile internamente, ma sono in fase di valutazione progetti di recupero e valorizzazione della stessa.

6. Parco periurbano
Mantova è città d’acqua, una “seconda Venezia” la definì Montesquieu. Attorno alle sponde dei laghi si snoda il Parco periurbano, nel quale fare piacevoli passeggiate ammirando interessanti scorci della città che si offre nel suo fascino rinascimentale. Proprio la presenza dell’acqua attorno alla città, le ha permesso di mantenere quel carattere di immutata bellezza. Lungo le sponde dei laghi ci sono diversi attracchi fluviali, da dove partire per una romantica escursione in barca o in motonave alla ricerca dei fiori di loto.

7. Teatro Scientifico Bibiena
Progettato dall’architetto Antonio Galli Bibiena, il teatro è un piccolo gioiello del periodo barocco. Concepito per convegni scientifici e concerti, a pochi giorni dall’inaugurazione avvenuta nel 1769, ospitò un concerto di Wolfgang Amadeus Mozart, quattordicenne, accompagnato dal padre Leopold. Questi, da Mantova, scrisse alla moglie magnificando lo splendido luogo in cui il figlio si era esibito. Il teatro è utilizzato come location per eventi culturali e la sua atmosfera intima e raccolta lo rende ideale per trascorrere una romantica serata.

8. Torre dell’Orologio
La torre sorge accanto al medievale Palazzo della Ragione e fu costruita nel 1472 su un progetto di Luca Fancelli. Nel 1473 fu dotata dell’orologio tuttora visibile realizzato da Bartolomeo Manfredi, in grado di segnalare le fasi lunari, i giorni adatti per le diverse attività lavorative e la posizione del sole nei segni zodiacali.
Ospita il Museo dell’Opera, dove è possibile vedere il meccanismo dell’orologio e i diversi materiali raccolti durante gli interventi di restauro. Dall’ultimo piano della torre, si può ammirare uno splendido panorama: la città che si apre alla vista, con i tetti delle case, le torri e le cupole delle chiese.

9. Palazzo Municipale
Il palazzo, ora residenza comunale della città, appartenne nel Seicento ai Gonzaga di Bozzolo, per poi divenire, dopo vari passaggi di proprietà, prima sede del Magistrato Camerale sotto il governo austriaco e poi, nel 1797, della cosiddetta Congregazione Delegata, ossia dell’Amministrazione Civica. Fra il 1825 e il 1832 la municipalità cittadina, ormai proprietaria dell’edificio, effettuò nel palazzo, internamente ed esternamente, quei lavori di generale rinnovamento che hanno determinato l’aspetto odierno. Nella Sala Consiliare primeggia la grandiosa tela di epoca tardo secentesca che rappresenta le nozze di Perseo, il quale, durante un sontuoso banchetto, è raffigurato mentre mostra la testa terrificante di Medusa.

10. Palazzo Soardi
Prende il nome dalla famiglia che lo fece erigere e che vi abitò dai primi anni del Quattrocento fino al Settecento. Adibito a caserma prima e a scuola poi, l palazzo è il risultato di aggiunte e trasformazioni successive ed è stato di proprietà di diversi nobili fino al passaggio al Municipio nel 1852. Al suo interno si segnala la Sala degli Stemmi con decorazioni maestose, le cui pareti sono suddivise in tre registri sovrapposti con elementi di finta architettura e fantasiosi dipinti raffiguranti statue di imperatori, finestre finte, angeli e altri particolari curiosi.

11. Pescherie
Costruite su progetto di Giulio Romano per completare il sistema commerciale del pubblico macello, cui erano collegate, le Pescherie erano inizialmente destinate al commercio del pesce. Esse furono realizzate nel 1536, sul ponte medievale a cavallo del Rio, il canale che scorre all’interno della città e che unisce il lago Superiore al lago Inferiore. Dalle Pescherie si può ammirare uno scorcio molto caratteristico della città, che pare evocare le calli veneziane, con il lento scorrere dell’acqua sulla quale si rispecchiano i balconi fioriti delle casette mantovane.

12. Palazzo Te
Edificato e decorato tra il 1525 e il 1535, Palazzo Te è il capolavoro di Giulio Romano, artefice unico e geniale che lo concepì come luogo destinato all’ozio del principe, Federico II Gonzaga, e ai fastosi ricevimenti degli ospiti più illustri. All’interno, la Sala dei Cavalli, che deve il suo nome ai famosi e celebrati cavalli delle scuderie gonzaghesche rappresentati nel ciclo di affreschi, era destinata anticamente a balli e ricevimenti; la Sala di Amore e Psiche, che prende il nome dalla mitologica storia di Amore e Psiche con il ciclo di affreschi celebranti l’unione tra Federico II Gonzaga e Isabella d’Este; la Sala dei Giganti raffigurante la caduta dei giganti per mano di Zeus, con straordinari effetti prospettici e acustici; la Loggia di Davide, un salone all’aria aperta affacciato sulle peschiere, che prende il nome dalla volta decorata superbamente con le storie di Davide, con allusiva celebrazione di Federico II.

 

Il Comune di Mantova dispone delle seguenti sale comunali per la celebrazione di matrimoni con rito civile:
Sala Consiliare - capienza max 90 persone
Palazzo Municipale, via Roma 39.
Sala dei Cavalli - capienza max 100 persone
Sala di Amore e Psiche - capienza max 40 persone
Loggia di Davide - capienza max 100 persone
Palazzo Te, viale Te 13
Sala degli Stemmi—capienza max 100 persone
Palazzo Soardi, via Frattini 60

Per informazioni sulla prenotazione delle sale di Palazzo Te:
Settore Cultura, Turismo e Promozione della Città
Servizio Musei Civici
T. + 39 0376 365886
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Per organizzare il tuo matrimonio con soluzioni personalizzate,
comprensive di eventuali tour a Mantova e dintorni, contatta:
Mantova Tourism
Via Cremona, 36 - 46100 Mantova
T. + 39 340 8264157
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Per informazioni sulla prenotazione delle altre sale comunali:
Sportello Unico Servizi
Ufficio di Stato Civile
T. + 0376 338609
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